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Scopri con noi LE ORIGINI di:

  • SALSA
  • MERENGUE
  • BACHATA
  • RUMBA
  • SON
  • REGGAETON
  • KIZOMBA

SALSA

Le radici della salsa si possono ritrovare negli antenati africani che furono portati nei caraibi come schiavi dagli spagnoli. In Africa, è molto comune vedere persone che fanno musica suonando strumenti come la conga e la pandereta, strumenti comunemente usati nella salsa, creando una musica simile alla salsa. Dal punto di vista musicale la Salsa è un ritmo difficilmente riconducibile ad un periodo storico. Con ogni probabilità la Salsa nella sua forma più antica, cioè il Son o son montuno, è nata a Cuba all'inizio del '900. E' una fusione di tradizioni musicali dei colonizzatori spagnoli con i ritmi degli schiavi di colore deportati dall'Africa. La Salsa quindi discende dal Son; da questo ritmo hanno avuto origine molti altri popolari ritmi latini come la Guarancha, il Mambo e la Rumba. L'aristocratico Son veniva ballato nei quartieri ricchi dell'Havana, mentre nelle zone periferiche come Matanzas (città di Peres Prado, re del Mambo), era la Rumba a fare da padrone. Si può dire che la Salsa è un rituale di galanteria, un corteggiamento musicale che trova eguali solo nel Merengue di Santo Domingo. Anticamente essa era ballata da coppie elegantissime che si sfioravano ma non si toccavano.

Come il Mambo, la Rumba ed altri ritmi latini, anche la Salsa ha varcato i confini Caraibici per approdare negli Stati Uniti. "El Barrio", il quartiere latino di New York, diventa la culla del nuovo ritmo che è riferimento di tutti gli artisti latino-americani. Qui troviamo Portoghesi, Venezuelani, Cubani, Uruguayani, Panamensi, Colombiani e Portoricani che si uniscono e fondono i ritmi del Nord e del Sud America (Rumba, Jazz, Rhythm'n'blues e Cumbia) : nasce la Salsa Metropolitana. I dirigenti delle più importanti case discografiche Americane si accorsero immediatamente della potenzialità di questo nuovo ritmo, di quanto fosse travolgente ed esplosiva questa inedita ed entusiasmante miscela musicale. Non si poteva chiamarla Son perché avrebbe potuto facilmente confondersi con Sound, così qualcuno pensò che fosse più facile identificarlo come Salsa. La Salsa non è solo musica, non è solo un ritmo, è anche lotta contro l'emarginazione, la povertà e il tentativo di estinzione di una cultura Sud Americana. Da New York, la salsa si espanse verso, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Colombia, Messico, Venezuela e altri paesi latinoamericani compreso CUBA dove tuttavia fino quasi alla metà degli anni '80 i musicisti cubani si rifiutarono di usare questo termine considerando la salsa un'appropriazione americana del SON. Tuttavia cantanti come Tito Puente e Celia Cruz divennero nomi familiari, non solo tra i latini del nordamerica ma in tutti i caraibi. Più tardi, gruppi come El Gran Combo e The Apollo All Stars con, tra gli altri, Roberto Rohena ne seguirono le orme. Ray Barretto, Tipica 73, Conjunto Clasico, Rubn Blades e Eddie Palmieri furono altri artisti importanti di ques'epoca, mentre Peregoyo y su Combo Vacano portarono influenze colombiane nella salsa e introdussero la salsa nel loro paese. Gli anni '80 furono un'epoca di diversificazione, mentre la salsa popolare si sviluppò nella dolce e tenera salsa romantica, con testi inneggianti all'amore e al romanticismo, e nella sua cugina più esplicita, la salsa erotica. Noches Calientes' di Jos Alberto (1984) è considerato l'inizio di quest'epoca che fu presto dominata da star portoricane. La salsa durante gli anni '80 si espanse inoltre in Messico, Argentina, Per, Europa e Giapponel.La Colombia continuò le sue innovazioni nella salsa per tutti gli anni '80 e artisti come Fruko, Los Nemus del Pacifico e Latin Brothers aggiunsero influenze di cumbia, mentre gli anni '90 videro Carlos Vives inserire il vallenato nella salsa colombiana. Roberto Torres, originario di Cuba, inventò la charanga-vallenata negli anni '80, facendo di Miami un centro per la salsa. Questa situazione aiutò il lancio della carriera di Gloria Estefan, una cubana che divenne una grande star americana, e altri che aiutarono la nascita del Miami Sound, un miscuglio di rock e pop. La salsa venezuelana divenne popolare, specialmente Oscar D'Leon, mentre altri, come Nelson Pueblo, aggiunsero influenze di llanera. Cano Estremera divenne un famoso cantante di salsa alla fine degli anni '80. Sviluppatasi dalla salsa cubana, la timba naque su ritmi songo e fu inventata da gruppi come Los Van Van e NG La Banda. Per l'inizio degli anni '90, questo tipo di salsa originaria di Cuba divenne nota come timba ed ebbe successo in tutto il mondo. Un altro tipo di salsa cubana è il songo-salsa , molto veloce.

Con il termine salsa vengono denominati vari ritmi, in gran parte caraibici, popolari in molte nazioni latinoamericane. Non è chiaro chi e perché abbia dato questo nome a tale genere musicale; ma esso risulta in ogni caso appropriato, in quanto si riferisce, per l'appunto, alla "mescolanza" di ritmi e sonorità musicali. Salsa è anche il nome del ballo comunemente danzato su questo tipo di musica. Comunque, il termine è stato usato dagli immigrati cubani a New York in analogia con lo swing (Jones and Kantonen, 1999) . La salsa incorpora vari stili e varianti; il termine può essere utilizzato per descrivere quasi tutti i generi musicali di derivazione cubana più popolari (come chachacha e mambo). La salsa ha fatto segnare una crescita costante e ora domina le radio di molti paesi dell'America Latina e non solo.

 

MERENGUE

Il termine potrebbe derivare da merenghè, nome di un dolce tipico dominicano, fatto con uova e zucchero oppure da una parola creola, derivata dal francese 'meringue' che significa meringa. Per quanto riguarda le sue origini il merengue veniva ballato nell’isola che oggi si chiama Repubblica Dominicana dagli schiavi di africani che, a decorrere dalla metà del 1500, furono portati a lavorare in catene nei campi di canna da zucchero, sotto la dominazione spagnola. Le catene ai piedi non consentivano grandi movimenti; ma non impedirono di inventare il passo del merengue, che consisteva nel trasferire ritmicamente il peso del corpo da un piede all'altro. Il tipico passo 'trascinato' fu “lanciato tra virgolette” da uno schiavo che, insorto contro gli Spagnoli rimase ferito ad una gamba: durante una festa in suo onore si era esibito nel ballare, nonostante l’incapacità di muoversi liberamente. Successivamente gli amici lo imitarono nei movimenti e, senza volerlo, inventarono un nuovo ballo.

 

 

BACHATA

Le sue origini “conosciute” risalgono agli anni venti nella Repubblica Dominicana del secolo XX, il termine bachata definiva un tipo di riunione sociale, così definito per la presenza di vari generi musicali, la parola bachata, è sinonimo di divertimento, festa. La bachata era una forma di festa che veniva fatta ovunque, sotto l'ombra di un albero del quartiere, o in un angolo qualunque. Il nome designava, dunque, più che un tipo di musica, un ambiente sociale di vicinato o di quartiere, definito per la presenza del ballo ed un insieme di musiche popolari. Quel divertimento "coniugava musica, ballo, relazioni amorose, corteggiamenti, amicizie, e molti altri atteggiamenti" La tematica essenziale della musica era dal principio di tipo tragico-malinconico; si raccontava di tradimenti amorosi, dei ricordi, degli ostacoli alla felicità, della fatica economica; le canzoni avevano un testo narrativo e descrittivo, con frasi cariche di doppio senso.A partire dagli anni trenta, il tipo di celebrazione che era la bachata si estende fino ai bar, alle case di appuntamento, e altri posti simili. I gruppi che suonavano le bachatas erano chiamati "conjuntos de bachatas".

 

 

RUMBA

La rumba cubana ha un’origine molto triste in quanto deriva dalla schiavitù e dai  pochi momenti di festa e spensieratezza che c’erano infatti rumba deriva da rumbear (fare festa).
Parlando di gestualità per l’uomo notiamo che spesso prende i pantaloni all’altezza delle tasche per capirsi  (si dice che  in origine  prendeva i pantaloni poiché erano pochi coloro che a Cuba avevano i calzetti pertanto in questo modo facevano vedere alla donna, dimostrando una disponibilità economica) o tiene le braccia come se stesse raccogliendo qualcosa e muove le spalle (anche tali movimenti si dice derivino dall’originario movimento di raccogliere i massi e passarli al compagno a fianco mentre il movimento delle spalle deriverebbe da quando gli schiavi battevano con un martello che dava il contraccolpo facendo così tremare le spalle). 

La rumba classica si divide in tre tipologie:

Yambù. Nella quale non esiste contatto fisico tra dama e cavaliere. La dama attira nel gioco amoroso l’uomo tramite figure molto sensuali basate su un ritmo lento. Metaforicamente rappresenta il ballo di uomo anziano che corteggia una dama più giovane, il ritmo è conseguentemente più lento rispetto alle altre tipologie.
Guaguancò. Consistente in una danza imperniata sul corteggiamento e sulla simulazione dell’atto amoroso e basata su ritmi più veloci rispetto al Yambù. In tale fase il cavaliere esegue diverse serie di finte, girando attorno alla donna, cercando di allungare le mani verso le sue parti intime. La dama, a sua volta, si ritrae da tale esplicito corteggiamento e tenta di schivare le mani del cavaliere. Ciononostante, per propiziare la fertilità, continua a sedurre il cavaliere con rapidi movimenti ondulatori del bacino. L’improvvisa finta con la quale il danzatore insidia la donna, prende il nome di “Vacuna” che in spagnolo significa “Vaccino”. Il maschio quindi, è come volesse pungere la donna per ingravidarla mentre ella si para portando la gonna in prossimità delle parti insidiate. In sostituzione della gonna la donna e l’uomo usano un fazzoletto per rendere più vistosi i movimenti.
Columbia. È un tipo di rumba tipicamente rurale molto diffusa nella regione cubana di Matanzas, in cui danzano solo i maschi al fine di dimostrare la loro “potenza” e la loro “virilità” su ritmi velocissimi. Addirittura, in alcuni casi, si arriva alla prova dei coltelli: ogni ballerino si lega alle caviglie dei coltelli molto affilati e danza secondo un ritmo crescente. Vengono utilizzate anche bottiglie, fiamme e quant’altro, ed i ballerini possono essere addirittura bendati, sempre come prova di virilità.
Agli inizi, i comportamenti maschili vennero ritenuti dalla borghesia troppo pericolosi e quelli femminili troppo licenziosi, per questo la rumba ebbe difficoltà nell’emergere, rimanendo confinata per lungo tempo nelle periferie urbane.

 

 

SON

Documenti storici testimoniano che il Son nasce nelle province più orientali dell’isola di Cuba intorno alla metà del XVIII secolo. Con il trascorrere del tempo subisce molte mutazioni dovute agli scambi mercantili, alle successive migrazioni interregionali e ad altri fattori che determinarono lo sviluppo e l’evoluzione della sua sonorità, dando luogo a differenti stili quali el punto guajiro, el punto matancero (matanzas) e il montuno o rural fra i più antichi. Il fatto più curioso è che il modo di ballare è 1 y 2 come nel merengue solo che il corpo si muove lateralmente come un cachumbambe.

Nella prima metà del XX secolo il Son Montuno giunge fino all’Havana ma viene respinto dai grandi saloni dell’aristocrazia perché considerato mondano e senza classe, mentre viene accolto con molto interesse dal popolo come alternativa musicale. Il suo modo di essere ballato viene influenzato dal Danzon, rimanendo però più movimentato: è questa una nuova tappa del
Son, la nascita dello stile “urbano o tradizionale” dalla sonorità più ricca, allegra e coinvolgente, forte a tal punto che gli vengono spalancate tutte le porte delle sale da ballo dell’Havana.

In questo periodo compaiono le formazioni del Sexteto e il Septeto. Molti importanti esponenti della musica cubana nascono con questi ritmi come il grande Beny More e la regina Celia Cruz.

Nella seconda metà dello stesso secolo nasce il Son Moderno:
una fusione di stili e caratteri musicali creati da gruppi formati da moltissimi componenti (almeno 7), sempre cercando di non abbandonare le radici del Son. Alcuni esempi sono il gruppo di Adalberto Alvarez e i Los Van Van; molti altri potrebbero comporre un’infinita lista.

 

 

REGGAETON

Esistono due versioni sull´origine del Reggaeton: alcuni dicono che nacque a Panamá, mentre altri indirizzano la sua nascita a Porto Rico, dove inoltre procedono la maggior parte dei cantanti di questo genere. Il Reggaeton deriva dal Reggae giamaicano, ma riceve anche influenze da generi differenti come l´Hip-Hop nordamericano e differenti ritmi portoricani. El ritmo del Reggaeton inizió ad espandersi in differenti paesi dell´America Latina. Questa crescita spettacolare é l´elemento che ha dato al genere del Reggaeton una posizione totalmente inaspettata, dato che pochi anni prima, veniva considerato un genere "nella penombra". Alla fine del 1994 apparvero le due prime produzioni che mescolavano il Rap con il Reggae in spagnolo. Si trattava di "Playero 37" e "The Noise". In esse, un cantante di Rap interpretaVa le canzoni, accompagnato da arrangiamenti di Reggae e di Rap.Tra gli artisti che per primi provarono ad interpretare questa fusione ricordiamo Don Chezina, Daddy Yankee, Baby Rasta y Gringo, Guanabanas, Polaco o Maico y Manuel.

Attualmente, il Reggaeton é un genere musicale che trionfa in molteplici paesi, come, per esempio, Venezuela, Colombia, Messico, Argentina, Spagna, Repubblica Dominicana, Stati Uniti, Porto Rico, ecc.

Si é soliti associare il Reggaeton a una forma di ballo molto "sensuale", con i corpi molto aderenti, in un atteggiamento abbastanza provocativo, chiamata "Perreo" (imita la posizione del cane e della cagna quando compiono atti sessuali). Proprio per questo il Reggaeton viene spesso criticato, ma nello stesso tempo è anche molto amato, soprattutto fra i giovani, dato che lo vedono come qualcosa di proibito, (cosí puó essere considerato per il suo alto contenuto sensuale) che quindi piace sempre e attrae soprattutto i minorenni che iniziano a scoprire il mondo.

 

 

KIZOMBA

Da pochi anni anche qui in Italia si sta diffondendo un nuovo e sensualissimo ballo: la Kizomba. Si tratta di uno stile di danza nato storicamente in Angola alla fine degli anni Ottanta. Musicalmente parlando è una fusione tra il Semba (l'antenato della Samba) e il Souk (un genere tipico proveniente dalle isole dei Caraibi francesi). Il termine Kizomba significa "fare festa" ed è legata alla festa del popolo nero che ha resistito alla schiavitù. Una festa che era un grido di libertà ma anche di socializzazione e condivisione. Chiaramente nel tempo ha subito influenze e fusioni di vari generi musicali.

Anche il modo di ballarla risente di parecchie influenze africane e europee, prime tra tutte il tango. Estremamente sensuale e ballata molto vicino tra il corpo dell’uomo e della donna si crea una complicità, in quanto alcuni movimenti sono molto lenti, dolci e insistenti. Richiede inoltre una flessibilità delle ginocchia alternando un su e giù e del bacino. I fianchi di entrambi devono sempre rimanere a contatto e spostarsi insieme seguendo la musica. Si allontanano solo quando l'uomo comanda dei "fuori asse" alla donna.

 

 

* Alcune info sono state prese dai seguenti siti internet:

www.salsa.it - www.salsa4u.it - www.corazonhabanero.com - www.marioquintin.com - www.reggaeton-in-cuba.com